ROMA – La nuova alleanza tra Ford e Geely che porterà alla creazione di una joint venture per la gestione dell’impianto spagnolo della casa americana a Valencia, è solo l’ultimo tassello di una serie di intese strategiche che i costruttori occidentali e in particolare europei stanno stringendo preferibilmente con partner cinesi e con produttori di software. Un tassello che conferma come questa sia l’ora delle alleanze.

Per i manager dell’automotive, del resto, oggi “nessuno si salva da solo”. Perché le auto sono diventate un prodotto così complesso e costoso che è difficile che un gruppo, anche grande, possa avere tutte le competenze necessarie per realizzarle e farci degli utili. In più, le differenze di gusti dei clienti e delle varie regolamentazioni, spingono sempre più verso una “regionalizzazione” delle produzioni, cioè a realizzare le auto nelle aree dove si devono vendere. E questo favorisce ulteriormente la ricerca di partnership. È infatti esattamente quello che sta avvenendo in Europa con i costruttori cinesi che, per evitare i nuovi paletti di Bruxelles previsti dall’Industrial Acceleration Act, puntano ad allearsi con le aziende europee per sfruttare i loro impianti nel Vecchio continente.