ROMA – Gianni Murano, presidente dell’Unem, l’associazione dei petrolieri, come giudica l’intervento del governo sui carburanti?

«È una misura ponte, limitata. La logica è quella di guadagnare tempo e contenere l’impatto immediato sui consumatori. Serve ad accompagnare questa fase di esodo estivo e a riportare il gasolio sotto il livello di guardia dei 2 euro al litro, almeno fino a quando non si avrà un quadro degli sviluppi del mercati. Il costo non è eccessivo, può essere coperto dall’extragettito fiscale: con prezzi più alti cresce anche l’incasso dell’Iva».

Il Brent è sceso sotto i 90 dollari, perché i prezzi alla pompa non seguono lo stesso trend?

«Perché il prezzo del greggio si è staccato da quello dei prodotti raffinati, soprattutto il gasolio. Se il Brent scende del 10%, il diesel cala meno, solo del 2%».

Per quale motivo?