La situazione dello Stretto di Hormuz, che fatica a sbloccarsi anche dopo la tregua tra Usa e Iran, porterà i prezzi dei carburanti ancora più su. A dirlo è Gianni Murano, presidente dell’Unem (Unione energie per la Mobilità, l’associazione dei produttori e distributori di carburanti) che prevede un aumento sulla scia del greggio. E i camionisti, di fronte al costo del diesel, minacciano il blocco dei servizi: venerdì 17 si riuniranno per decidere.

I prezzi

I prezzi dei carburanti, negli ultimi giorni, sono stabili, dopo una leggera discesa a seguito con il calo delle quotazioni del greggio. Il prezzo medio della benzina in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è 1,783 euro al litro. Quello del gasolio è 2,160 euro al litro, rispetto ai precedenti 2,162 euro. Si tratta, comunque, di livelli massimi nella storia, superiori anche al 2022. Ma col rialzo del greggio, anche benzina e gasolio sono destinati a rincarare ancora di più.

Unem: «I prezzi saliranno»

Per Gianni Murano, presidente dell’Unem, intervenuto a 24 Mattino su Radio 24, «i prezzi, dai segnali che vedo dal Brent e dal prezzo internazionale del gasolio, dovranno tornare a salire, perché stanno salendo in maniera abbastanza vivace in queste ultime ore».