Nazionale.28 luglio 2026 alle 00:32I due dirigenti si sono dimessi dopo appena due settimane per la mancata intesa sul ct Juventus' coach Andrea Pirlo during the Italian Serie A soccer match Bologna FC vs Juventus FC at Renato Dall'Ara stadium in Bologna, Italy, 23 May 2021. ANSA /ELISABETTA BARACCHIPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

«Ho appreso ieri sera di non essere più candidato alla panchina della nazionale italiana». Arriva ieri a metà mattina, dopo una notte insonne e tormentata, la resa di Andrea Pirlo: non sarà lui il nuovo ct degli Azzurri. E la decisione, di domenica sera, del presidente della Figc Giovanni Malagò ha portato a un altro clamoroso ribaltone: Paolo Maldini e Leonardo lasciano la Nazionale, dimettendosi appena 16 giorni dopo la nomina.

Per Pirlo, il sogno è sfumato dopo un weekend ricco di colpi di scena. È il modo in cui si è consumato questo piccolo dramma sportivo a lasciare l’amaro in bocca a uno dei protagonisti di quell’Italia che, nel 2006, alzò la Coppa del Mondo in Germania acclamato dai tifosi azzurri e osannato dai media internazionali.

Il dispiacere

Se il suo nome non fosse mai stato fatto, forse Pirlo ne avrebbe sofferto meno. Lo si capisce dallo sfogo sdegnato che lo stesso ex calciatore affida ai social. Aveva scritto un post poco dopo la mezzanotte, ma al mattino lo ha modificato ribadendo di aver «assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di commissario tecnico della Nazionale italiana» e di avere, nel corso della sua carriera in campo e in panchina, «svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto».