Il bimbo di un anno e mezzo morto a Catanzaro sarebbe stato vittima di un “grave processo infettivo-infiammatorio sistemico”. È quanto è emerso dall’autopsia sul corpo di Alessio Pio Coppolino, disposta dalla procura per fare chiarezza sul decesso del piccolo nell’ospedale del capoluogo calabrese dopo il trasferimento da Vibo Valentia.
L'autospia
Le indagini
La morte del bimbo a Catanzaro
L’autospiaSecondo gli esami autoptici e i primi risultati microbiologici, i medici legali hanno concluso che la causa della morte del bimbo sarebbe stata un processo infettivo-infiammatorio di “carattere settico, con interessamento multiorgani, in particolare pleuro-polmonare, pericardico-cardiaco e meningo-encefalico, generato da un quadro microbico ovvero polimicrobico la cui natura risulta in corso di valutazione”.L’esito dell’autopsia è stato resa nota dalla procura di Catanzaro, che insieme alla procura di Vibo Valentia sta indagando sul decesso del bambino dopo l’ipotesi di una possibile contaminazione da batterio, forse il “Clostridium difficile”, nell’asilo nido che lo ospitava.Le indaginiLa procura ha comunicato inoltre che il procedimento iscritto è stato trasmesso, per “le opportune valutazioni”, alla Procura di Vibo, “essendo stati esclusi elementi di criticità nella gestione sanitaria presso l’ospedale ‘Pugliese-Ciaccio’ di Catanzaro” dove il bambino è deceduto.Risalire all’origine dell’infezione sarà necessario per tracciare i contorni del fascicolo di omicidio colposo contro ignoti sulla vicenda del Family Baby School di Tropea, struttura posta sotto sequestro dopo la morte del piccolo Alessio e il ricovero di altri quattro bambini.ANSAI sigilli alla Family Baby School di Tropea che ha ospitato il bimbo morto per una grave infezione a CatanzaroPer individuare con precisione l’agente patogeno responsabile dell’infezione e ricostruire l’inizio del processo settico, i pm attendono gli esiti definitivi degli esami microbiologici.










