Di: ATS/sdr Nel corso della manifestazione è stato chiesto un rafforzamento della protezione delle vittime e un pieno chiarimento della grave vicenda da parte delle autorità. La veglia, autorizzata e organizzata dalle Donne del PS argoviese con il sostegno di altri gruppi, si è svolta in modo pacifico davanti alla sede del Municipio.Numerose le donne presenti, ma anche uomini di ogni età. Su alcuni cartelli si leggevano slogan come “Proteggere costa denaro, la violenza costa vite” oppure “Voltarsi dall’altra parte è vergogna”. Altre insegne recitavano invece “Proteggersi dalla burocrazia” e ancora “Unzgi (diminutivo dialettale di Untersiggenthal, ndr) è furiosa”.La manifestazione si è tenuta proprio in quel comune argoviese - nel distretto di Baden - dove l’ex deputato cantonale risiedeva prima della sua detenzione preventiva avvenuta nel 2023. Secondo l’accusa il politico avrebbe commesso nella propria abitazione gravi reati ai danni di tre donne, tra cui una minorenne. Quest’ultima assieme a sua madre, anch’essa tra le vittime, ha partecipato alla veglia odierna, dove sono state accolte da un lungo applauso dei presenti. La donna ha ringraziato i manifestanti per il loro sostegno, affermando di voler aiutare altre vittime che si trovano in situazioni analoghe.La vicenda ha suscitato polemiche anche per quanto riguarda la gestione da parte delle autorità. Dopo l’arresto del granconsigliere, l’Ufficio cantonale della migrazione aveva disposto l’espulsione delle due vittime - madre e figlia - cittadine polacche e beneficiarie dell’assistenza sociale, e che durante i numerosi abusi condividevano le mura di casa con l’imputato.Contro la decisione è pendente un ricorso. Il consigliere di Stato Dieter Egli (PS) ha nel frattempo riconosciuto che alle vittime non è stato garantito il sostegno che avrebbero dovuto ricevere. L’ex granconsigliere è accusato, fra l’altro, di ripetuto tentato assassinio, violenza carnale, coazione sessuale, atti sessuali con fanciulli, lesione personale e violazione della sfera segreta o privata mediante apparecchi di presa d’immagini. Secondo il Ministero pubblico cantonale il 57enne avrebbe somministrato di nascosto alle tre vittime la droga dello stupro, rendendole incapaci di opporre resistenza. E avrebbe filmato gli atti. La procura ha chiesto la detenzione a vita. Per l’imputato vale la presunzione di innocenza. Abusi e stupro: per l’ex granconsigliere UDC chiesta la detenzione a vitaTelegiornale 20.07.2026, 20:0002:19RG 12.30 del 22.07.2026 La corrispondenza di Manuele FerrariRSI Info 22.07.2026, 13:39keystone
Argovia, una piazza per le vittime - RSI
Ad Untersiggenthal, in Argovia, 400 persone in piazza per le vittime di un ex granconsigliere accusato di reati sessuali. Si chiede più tutela e giustizia.








