<p>C’è una <strong>correlazione molto forte</strong> molto forte tra gli investimenti nel <strong>welfare</strong> a favore dei propri dipendenti e le performance industriali ottenute dalle imprese.
Il dato emerge chiaramente dal <strong>Rapporto 2026 Welfare Index Pmi</strong>, l’iniziativa promossa da <strong>Generali Italia</strong> con il patrocinio della <strong>presidenza del Consiglio dei Ministri</strong>, del <strong>ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</strong> e del <strong>ministero delle Imprese</strong>, giunta quest’anno alla sua decima edizione.
Le aziende con i livelli più alti di welfare registrano in particolare una <strong>produttività media superiore del 20%</strong> e una <strong>redditività superiore del 40,5%</strong> rispetto alla media nazionale e non solo.
Quando nelle imprese vengono offerti ai dipendenti servizi e benefici a crescere significativamente è anche il fatturato. <span contenteditable="”false”"> </span> </p> <p> </p> <h2>L'impatto strategico del welfare sulle imprese</h2> <p>«Dal report emerge chiaramente che il successo dipende dalla capacità delle imprese di integrare il <strong>welfare</strong> nella propria strategia, di sviluppare competenze gestionali e di coinvolgere i lavoratori.






