In Italia prosegue senza sosta la frenata dei consumi, con il mese di giugno 2026 che chiude con una flessione del -2,6% a valore rispetto allo stesso mese del 2025, confermando un progressivo indebolimento della domanda. Nonostante il dato cumulativo del primo semestre (gennaio-giugno 2026 vs gennaio-giugno 2025), con il totale mercato che si mantiene in equilibrio, attestandosi a 0,0%, il peggioramento degli ultimi mesi è un dato reale. A rilevarlo l’Osservatorio permanente sui consumi Confimprese-Jakala che motiva l’andamento con il permanere di un clima di incertezza e una maggiore cautela delle famiglie nelle scelte di spesa, soprattutto per gli acquisti discrezionali.
"Il rallentamento dei consumi – commenta Mario Resca, presidente Confimprese – non è più un episodio isolato ma una tendenza che si sta consolidando. Le famiglie spendono con maggiore cautela e questo si riflette in modo evidente sul commercio. Il fatto che il primo semestre chiuda in pareggio è un dato positivo, ma non può nascondere il peggioramento registrato negli ultimi mesi. Se la fiducia delle famiglie continuerà a indebolirsi, il rischio è che la seconda parte dell'anno risulti più complessa per il commercio”.






