La logistica e il trasporto merci come leve strategiche per la competitività del sistema produttivo italiano, non più semplice servizio a supporto delle imprese ma componente strutturale della politica industriale del Paese. È il messaggio al centro del convegno "Libro Bianco Made in Italy 2030: manifattura e logistica integrata per una nuova strategia industriale", promosso da Confapi e Fiap al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza del ministro Adolfo Urso.

Il presidente di Confapi Cristian Camisa e il presidente di Fiap Roberto Scarpa si sono soffermati sulle difficoltà che il sistema produttivo ha di fronte, e su quanto la logistica - settore in piena trasformazione - sia determinante per affrontarle. L'occasione è servita anche per ufficializzare l'ingresso di Fiap in Confapi, per una collaborazione strategica estesa a tutte le filiere produttive: con circa 2.000 imprese associate e oltre 80.000 addetti, Fiap è la principale realtà associativa del trasporto merci e della logistica, e la sua adesione porta a 118mila le pmi rappresentate da Confapi, per 1,3 milioni di addetti complessivi.

«La logistica rappresenta uno snodo strategico per l'intero sistema industriale, soprattutto per l'Italia che, per la sua posizione geografica, è una naturale piattaforma marittima, aeroportuale ed energetica nel Mediterraneo», ha dichiarato Urso, osservando che una logistica integrata ed efficiente «è essenziale per rafforzare la manifattura, attrarre investimenti e accrescere il ruolo del Paese nelle catene di valore europee e globali». Il Libro Bianco, ha aggiunto il ministro, nasce da un confronto ampio con gli attori del sistema produttivo e definisce il quadro delle riforme in corso, dalle politiche industriali ed energetiche a quelle fiscali e per la concorrenza, fino agli strumenti per la transizione tecnologica.