«La chiave per il futuro è preservare e rafforzare la competitività delle eccellenze italiane». Fausta Bergamotto, sottosegretaria al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, delinea una strategia fondata su innovazione, competenze, filiere strategiche e apertura verso nuovi mercati internazionali. In uno scenario segnato da tensioni geopolitiche, dazi e nuove dipendenze industriali, la priorità è accompagnare le imprese nella crescita, sostenere ricerca e digitalizzazione e rendere l’Italia sempre più attrattiva per gli investimenti capaci di generare occupazione qualificata e sviluppo duraturo.

Il Made in Italy resta uno dei motori dell’economia italiana. Quali sono le priorità per rafforzarne la competitività?

«In un contesto globale segnato da profonde trasformazioni degli equilibri geopolitici e commerciali, il Made in Italy continua a dimostrare una straordinaria capacità competitiva. L’Italia affianca oggi il Giappone come quarto grande esportatore mondiale ed è il secondo Paese manifatturiero in Europa. Questa performance discende da un sistema produttivo unico per diversificazione, qualità e capacità di adattamento. La chiave per il futuro è investire sui fattori in grado di preservare e rafforzare la competitività delle eccellenze italiane, attraverso un’azione combinata sia all’interno sia all’esterno del nostro sistema produttivo: incremento dell’innovazione, sviluppo delle competenze, valorizzazione delle filiere strategiche del Made in Italy, comprese quelle emergenti, conquista dell’autonomia strategica ed energetica e apertura a nuovi mercati internazionali».