| 27 Luglio 2026 16:03 |
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(Adnkronos) – “Ho letto le dichiarazioni del ministro Piantedosi. Ringrazio il Viminale, ringrazio gli agenti che mi seguiranno e tutto il personale di polizia. Ci tengo a chiarire che io non ho chiesto la scorta, ho sporto denuncia per delle minacce che sono arrivate. Ho grande rispetto per il loro lavoro, farei volentieri però a meno della limitazione della mia libertà, ma è un obbligo che mi è stato presentato da parte del prefetto e, quindi, lo seguirò”. Lo ha detto il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, interpellato su eventuali chiamate da parte di esponenti del governo per mostrargli solidarietà. Nei giorni scorsi il sindaco ha presentato una denuncia-querela, dopo le minacce online, ricevute in seguito ai disordini verificatisi nella città emiliana dopo il presidio di lunedì per Abderrahim Fakir.
Alla domanda se si senta in pericolo, dopo la denuncia-querela per le minacce, il sindaco ha risposto: “No, io penso di poter dire che in questo momento sono nelle mani dello Stato, mi fido dello Stato. Credo che chi fa il mio lavoro sia sempre esposto a rischi. I sindaci lo sanno molto bene. Nella nostra città io sono abituato a girare liberamente, ad ogni giorno della notte, continuerò a farlo con alcune accortezze. Credo che sia importante, insomma, che il sindaco mantenga un rapporto con la comunità”. Poi, alla domanda se cambi qualcosa per la sua candidatura alle prossime elezioni comunali, Lepore ha risposto: “No, assolutamente”.








