La critica: "Lepore doveva prima informare la Questura"Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciEmanuele Prisco (FdI, nella foto), sottosegretario agli Interni, perché il Viminale ha avviato un’istruttoria sulla convocazione del presidio a Bologna?
"Visti i gravi disordini, il Ministero ha il dovere di verificare il rispetto delle regole. La legge italiana (articolo 18 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza; ndr) stabilisce che per qualsiasi manifestazione in luogo pubblico debba essere presentato un preavviso formale scritto alla Questura con congruo anticipo. Nel caso di Bologna non è pervenuto alcun preavviso formale nei termini: le autorità hanno appreso dell’iniziativa quasi contestualmente alla sua diffusione agli organi di informazione e sui social. L’istruttoria serve a chiarire questa anomalia procedurale, perché la pianificazione dei dispositivi di sicurezza e la tutela dell’incolumità di cittadini e manifestanti stessi richiedono coordinamento istituzionale, non improvvisazione. Non sfugge a nessuno che, una volta lanciata, era impossibile vietare la manifestazione. Un divieto avrebbe incendiato ulteriormente la piazza alimentando tensioni e la sinistra ci avrebbe accusato di essere antidemocratici".












