La Federazione ha interrotto le pratiche per affidare la Nazionale all’ex centrocampista, scelto da Maldini e Leonardo dopo il rifiuto di Guardiola. Decisivi i rapporti commerciali con il bookmaker russo e la partecipazione a un evento organizzato a Mosca. Pirlo respinge ogni interpretazione politicaLa Federazione ha interrotto le pratiche per affidare la Nazionale all’ex centrocampista, scelto da Maldini e Leonardo dopo il rifiuto di Guardiola. Decisivi i rapporti commerciali con il bookmaker russo e la partecipazione a un evento organizzato a Mosca. Pirlo respinge ogni interpretazione politicaIl calcio italiano sembrava finalmente dirigersi verso un porto sicuro, e invece dopo anni di smarrimento si ritrova a vivere l’ennesima Odissea. La nomina di Giovanni Malagò alla presidenza della Figc e il conseguente approdo di Paolo Maldini in qualità di direttore tecnico e Leonardo nei panni di advisor sembravano dare una nuova speranza a un sistema che mancava l’appuntamento con i mondiali da tre edizioni.Eppure dall’annuncio di Maldini come direttore tecnico, l’11 luglio, sembrano passati dieci anni. In mezzo, in queste due settimane la sgangherata nave azzurra ha attraversato un mare sempre più agitato, che negli ultimi quattro giorni ha travolto l’equipaggio che era appena salpato e ora rischia già di ritrovarsi con un’imbarcazione distrutta alla deriva.Le sirene di GuardiolaL’Odissea azzurra non parte certamente da una vittoria, anzi. La Bosnia è stata per noi una sorta di Polifemo che ci ha impedito di arrivare al Mondiale, lasciandoci con le ossa rotte e i remi in barca a navigare a vista verso un’estate che doveva essere di ripartenza per tutto un movimento. Poi il nuovo board. Nomi nuovi, affidabili. Eppure dal 2006 a oggi, salvo per la parentesi del 2021, sembra che la nave italiana non riesca a scrollarsi di dosso la maledizione di Circe.Per diversi giorni, fino al 23 luglio, il canto delle sirene ci ha ammaliato: nonostante tutti fossimo legati ben stretti al palo maestro della ragionevolezza, il canto delle sirene che lasciava presagire l’arrivo di Pep Guardiola sulla panchina azzurra ci ha ammaliato, stregato, regalato un “delizioso prurito”, come lo chiama l’Ulisse di Nolan. Il monologo dell’eroe omerico nel film del momento sembra scritto proprio per descrivere quello che è successo: “Era esattamente come vorresti che fosse, e poi… tutto quello che non vorresti aver desiderato. Era il delizioso prurito che vorresti grattare, ma è sotto la pelle e non puoi arrivarci”. E la descrizione è perfetta anche per il momento in cui lanpossibilita di avere Guardiola in azzurro, si è spenta come in un sogno di mezza estate: “Quindi da delizioso diventa insopportabile. Te l'ho detto, quello che vuoi di più è quello che meno puoi avere”.Pirlo tra Scilla e CariddiArchiviato non senza traumi il sogno Guardiola, sul quale i diretti interessati si erano esposti in maniera importante nella prima conferenza stampa alla guida della nazionale, le vele italiane già lacerate si sono dirette verso Andrea Pirlo. E qui si è iniziata ad aprire una voragine nel mare: Fino a venerdì 24 luglio, l’arrivo di Pirlo veniva presentato come quasi definito. Dopo il no di Guardiola, Maldini e Leonardo avevano accelerato i contatti con il tecnico, raggiungendo un’intesa di massima per un contratto fino al 2030. Restavano da risolvere i rapporti con lo United Fc, il club degli Emirati Arabi Uniti allenato da Pirlo, e alcuni impegni commerciali personali.Il gorgo si è improvvisamente aperto sotto gli occhi di Malagò, Maldini e Leonardo in questo punto: partecipando alle iniziative promozionali del bookmaker. In un primo momento, la rescissione veniva considerata un passaggio tecnico. Secondo le ricostruzioni pubblicate anche dalla stampa russa, il contratto avrebbe previsto la possibilità di interrompere la collaborazione senza una penale particolarmente onerosa. Gli avvocati di Pirlo erano già al lavoro per sciogliere l’intesa. sciogliere l’intesa.A pesare sulla valutazione della Figc è stata soprattutto la partecipazione di Pirlo al “Football Day” organizzato il 24 maggio 2026 allo stadio Luzhniki di Mosca, alla vigilia della finale della Coppa di Russia sponsorizzata da Fonbet. All’evento prese parte anche Marco Materazzi. La presenza dei due campioni del mondo italiani era stata annunciata dalla Federazione calcistica russa e rilanciata ampiamente dai media locali. Pirlo non si era limitato a prestare il proprio volto a una campagna pubblicitaria realizzata a distanza: si era recato personalmente in Russia per una manifestazione legata al bookmaker e patrocinata, secondo Repubblica, dal dipartimento dello Sport del governo di Mosca.Questo passaggio ha trasformato una possibile incompatibilità commerciale in una questione politica e istituzionale. Il commissario tecnico non è un semplice dipendente della Figc: rappresenta la Nazionale, partecipa alle iniziative pubbliche della Federazione e diventa uno dei volti più riconoscibili dello sport italiano.Gli uffici legali federali avrebbero quindi esaminato non solo il contratto con Fonbet, ma anche la natura delle apparizioni effettuate da Pirlo e l’eventuale conflitto con le norme e i principi dell’ordinamento sportivo. La possibilità di rescindere l’accordo non è stata ritenuta sufficiente a chiudere il caso.Fonbet è uno dei marchi più importanti del mercato russo delle scommesse. La collaborazione con Pirlo nasce nel contesto della sua esperienza negli Emirati Arabi Uniti e dei rapporti con l’imprenditore russo Sergey Lomakin, indicato dalla stampa italiana e internazionale come proprietario dello United FC e uomo d’affari con interessi collegati alla società di betting. Una situazione su cui la politica ha iniziato a esprimere una disapprovazione crescente, a eccezione di Vannacci che ha commentato: “La politica non si schieri contro Pirlo”. Eppure il gorgo aveva già risucchiato la nave, mentre i colpi di Scilla avevano già ridotto ogni speranza che l’ex centrocampista di Milan e Juventus fosse il successore di Gattuso.Il messaggio di Pirlo Nella notte Pirlo ha affidato ai propri profili social un lungo chiarimento. Ha spiegato che la collaborazione con Fonbet è nata durante il suo percorso professionale negli Emirati ed è stata “esclusivamente di natura commerciale e sportiva”.L’allenatore ha respinto il tentativo di attribuire all’accordo un significato politico, sostenendo che una simile lettura gli assegnerebbe convinzioni mai espresse. Ha inoltre ricordato di avere rispettato le leggi e i contratti sottoscritti durante la propria carriera.La conclusione del messaggio è apparsa come una presa d’atto della fine della trattativa. Pirlo ha ringraziato Maldini e Leonardo per la fiducia, senza menzionare Malagò, e ha affermato che il proprio legame con l’Italia non dipende da un incarico professionale. Cosa succede oraLa scelta di Pirlo era parte dell’accordo su cui si reggeva il nuovo progetto tecnico federale. Maldini aveva accettato l’incarico con la prospettiva di poter intervenire sull’intera struttura delle Nazionali, dalla prima squadra ai settori giovanili. Leonardo lo avrebbe affiancato nella ricerca del commissario tecnico e nella definizione della nuova organizzazione.Il blocco imposto alla candidatura viene letto dai due dirigenti come una limitazione della loro autonomia. E stando così le cose, difficilmente Maldini e Leonardo resteranno al proprio posto qualora venga nominato un allenatore estraneo al progetto costruito nelle ultime settimane.Paolo Maldini starebbe valutando seriamente l’addio e non sarebbe disposto ad accettare automaticamente le alternative indicate dalla presidenza federale. I nomi tornati a circolare sono quelli di Roberto Mancini e Antonio Conte, ma al momento non risultano trattative avanzate.La Figc si trova così davanti a una scelta che non riguarda più soltanto la panchina. Insistere sul veto a Pirlo può comportare la perdita dei dirigenti incaricati di ricostruire il sistema azzurro. Il rischio concreto, ora, è quello di restare in una sorta di limbo, come quello creato da Calipso per Ulisse. Mentre Berlino 2006, la nostra Itaca, in questo momento, sembra impossibile da raggiungere.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp
Andrea Pirlo non sarà il c.t. dell’Italia: è appena iniziata un’altra Odissea per il calcio italiano
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