I prezzi dei carburanti tornano a spingere sull’acceleratore, con la Calabria che si conferma tra le aree più penalizzate della penisola per il costo del rifornimento. L’analisi condotta dall’associazione Federconsumatori evidenzia una situazione di forte sofferenza per gli automobilisti e i trasportatori locali, con listini costantemente al di sopra dei valori medi registrati nel resto del Paese e picchi che superano la soglia psicologica sui principali snodi viari.

“Il costo della benzina si attesta oggi a livello nazionale a 1,98 euro al litro, in Calabria è a 1,997 euro ma in molti distributori ha sforato il prezzo medio regionale. Il costo del gasolio in modalità self è sopra 2,1 euro, in Calabria a 2,2. Prezzi ben al di sopra del livello a cui si dovrebbero attestare” sottolinea in una nota Federconsumatori Calabria.

Le stime dell’Osservatorio e l’impatto economico sulle famiglie

Secondo le rilevazioni elaborate dall’Osservatorio nazionale dell’associazione, che ha incrociato l’andamento delle quotazioni della materia prima, le fluttuazioni del cambio Euro/Dollaro e la componente delle accise, la speculazione in atto si traduce in sovrapprezzi ingiustificati rispetto ai costi reali della filiera. Le stime indicano che la benzina sia sovraccaricata di 23 centesimi al litro, mentre per il gasolio lo scostamento ammonta a 24,8 centesimi al litro rispetto alle quotazioni di riferimento.