Pubblicato il: 27/07/2026 – 12:57
CATANZARO «Il taglio delle accise è un’operazione non più rinviabile. Va applicato e con effetto immediato. Il Governo, con ritardo, sembra orientato ad accogliere la nostra proposta. I rincari sul costo del carburante non si arrestano e continuano a pesare sulle tasche delle famiglie in maniera spropositata». La denuncia arriva da Federconsumatori Calabria Aps, che aggiunge: «Puntali arrivano in piena estata quando le famiglie faticano a mettere insieme qualche risparmio per qualche giorno di vacanza considerato che la metà resterà a casa anche per motivi economici. Il costo della benzina si attesta oggi, a livello nazionale a 1,98 euro al litro, in Calabria è a 1.997 euro ma in molti distributori ha sforato il prezzo medio regionale. Il costo del gasolio in modalità self è sopra 2,100 euro, in Calabria a 2,200.Prezzi ben al di sopra del livello a cui si dovrebbero attestare».L’O.N.F., Osservatorio Nazionale di Federconsumatori, ha aggiornato le stime sugli attuali sovrapprezzi applicati su benzina e gasolio tenendo conto dell’andamento della materia prima e del cambio Euro/Dollaro, nonché della variazione delle accise. Dall’esame dei dati emerge che i prezzi praticati oggi sono superiori di +23 centesimi al litro per la benzina e di +24,8 centesimi al litro per il gasolio, rispetto a quanto dovrebbero.Gli aggravi che ne derivano, solo in termini diretti, ammontano a +276 euro annui a famiglia per chi ha un’auto a benzina e +238,10 euro annui a famiglia per chi ha un’auto diesel. A questi si sommano le ricadute indirette, per il trasporto su gomma, che riguarda in Italia oltre l’86% delle merci: pari a +262,70 euro annui a famiglia. «Di fronte a cifre simili – evidenzia Federconsumatori Calabria Aps – il taglio delle accise ipotizzato, doveroso, in questo scenario, non andrebbe neanche a coprire i sovrapprezzi applicati alla pompa. Per questo, Federconsumatori ritiene necessario che il taglio sia di almeno 25 centesimi per il gasolio e 20 per la benzina, e che si protragga almeno fino a settembre. È indispensabile, inoltre, adottare controlli ancora più stringenti per contrastare gli intollerabili fenomeni speculativi a cui spesso assistiamo. Sarebbe ora, infine, di mettere in atto lo scorporo delle accise dal calcolo dell’IVA, che genera una inaudita, e ormai insopportabile, imposizione di una tassa su un’altra tassa».









