Il comandante della Marina russa annuncia il primo vascello senza equipaggio Asw russo e l’istituzione di un reggimento di sistemi unmanned nella Flotta del Nord. Segnalando l’intenzione di Mosca di continuare a modernizzare il proprio dispositivo militare marittimo sulla base delle nuove realtà emerse in Ucraina

La svolta unmanned di Mosca adesso sembra essere in procinto di arrivare a toccare anche la guerra sottomarina. Secondo quanto dichiarato dall’ammiraglio Alexander Moiseyev, comandante in capo della Marina Militare di Mosca, il progetto di un Unmanned Surface Vessels (Usv) di circa 500 tonnellate concepito per svolgere funzioni Asw (anti-submarine warfare) è stato inserito nell’attuale Programma statale di armamento (Gosudarstvennaya Programma Vooruzheniya) della Russia, ed è già entrato nella fase di realizzazione. “È già in fase di costruzione e diventerà la prima imbarcazione di questo tipo. Getterà le basi per l’ulteriore sviluppo dei sistemi senza equipaggio”, ha dichiarato Moiseyev.

Una novità che non arriva ex-abrupto. La guerra in Ucraina ha impresso una forte accelerazione allo sviluppo delle capacità unmanned delle forze armate russe nel loro complesso, processo che però ha assunto una velocità diversa nei vari domini in base alla necessità emerse sul campo di battaglia, con il dominio aereo che ha visto più rapidamente registrare progressi in questo senso. Ma seppure con minor urgenza, e ispirandosi nettamente alla controparte ucraina che invece ha investito molte risorse in questo frangente, anche le forze navali di Mosca hanno avviato la loro “trasformazione unmanned”, sia stimolando la progettazione di nuovi sistemi che adattando il proprio apparato organizzativo.