Un drone navale e un robot terrestre armato realizzano la prima azione anfibia senza partecipazione umana. Un segnale di come Kyiv stia integrando sistemi unmanned di domini diversi, mirando a realizzare operazioni sempre più complesse
L’Ucraina potrebbe aver scritto una nuova pagina nella storia delle operazioni anfibie, mettendo in atto un’operazione di sbarco impiegando solamente sistemi unmanned. Nelle scorse ore è stato diffuso un video che mostrerebbe un’azione condotta su quella che sembrerebbe essere la penisola di Kinburn, nell’area meridionale del Paese attualmente occupata dalle forze russe, nel quale un’imbarcazione di superficie senza equipaggio (Usv) e trasporta fino alla spiaggia un veicolo terrestre robotizzato (Ugv), che sembrerebbe essere un esemplare del Rys sviluppato dall’azienda ucraina Roboneers e armato con una mitragliatrice Pkt da 7,62 millimetri. Una volta raggiunta la riva, il mezzo di terra sbarca autonomamente, prende posizione tra la vegetazione e, secondo il filmato, apre il fuoco con una mitragliatrice verso una postazione situata più avanti lungo la costa. L’intera operazione viene osservata e documentata da un drone aereo che segue le varie fasi dell’azione.











