Nel deserto del Mojave la Porsche più potente di sempre si è esibita in un’acrobazia di alta precisione e sangue freddo, passando sotto allo Stratolaunch al decollo e all’atterraggio
Ci sono molti modi per presentare un nuovo modello. Poi c'è Porsche, che evidentemente si è chiesta: «Perché limitarci a una conferenza stampa quando possiamo infilare un Suv elettrico sotto l'aereo più grande del mondo mentre decolla?». E così la nuova Cayenne Turbo Electric ha scelto un palcoscenico decisamente insolito per dimostrare le proprie qualità: la pista del Mojave Air and Space Port, negli Stati Uniti, dove ha affrontato una prova che definire spettacolare è quasi riduttivo.
Più che una gara, una questione di millimetriChi immagina la classica sfida in accelerazione resterà deluso, perché qui non si trattava di stabilire chi fosse più veloce, ma di verificare se la Porsche di serie più potente mai uscita da Zuffenhausen fosse capace di mantenere una posizione precisa al centimetro per rimanere allineata sotto al gigantesco Stratolaunch Roc mentre decollava e poi atterrava. Un aereo che sembra uscito da un film di fantascienza, con l'apertura alare più ampia mai realizzata, ben 117 metri: a titolo esemplificativo, un Boeing 747 di ultima generazione si fermava a 68,4 e l’immenso Airbus A380 a 79,8. Praticamente aeroplanini di carta al suo cospetto. Una prova di abilità che ha richiesto sangue freddo, precisione chirurgica e una buona dose di fiducia reciproca, come si può vedere nel video qui sotto.






