L’Africa è lontana quando si contano i danni di inondazioni e eventi estremi, ma i dati dell’Organizzazione meteorologica mondiale sullo stato del clima segnala che solo nel 2025 e solo a causa delle inondazioni ci sono stati oltre tremila morti e almeno 13 milioni di persone ne sono rimaste vittime. Le inondazioni sono il fenomeno più rilevante e pericoloso.
Nel 2026 la situazione è simile se non destinata a peggiorare. Solo negli ultimi due mesi le alluvioni hanno colpito l’Africa Occidentale con migliaia di sfollati, in Costa d’Avorio accertate almeno 59 vittime, 34 in Ghana. L’Africa Meridionale registra oltre cento morti e 300.000 sfollati con una situazione particolarmente critica in Mozambico. L’Africa Orientale è quella che ha subito più danni alle strutture con perdite stimate in oltre 5,5 miliardi in un anno, flagellato il Kenya con allagamenti nella capitale Naurobi. Nigeria, Niger e Ciad affrontano ricorrenti emergenze a causa della rottura degli argini dei principali fiumi.
Secondo uno studio del World Weather Attibution le piogge che hanno interessato il Golfo di Guinea sono le più violente mai registrate e la probabilità che si ripresentino molto alta. Anche alla luce di questi dati appare incomprensibile e pericolosa la decisione della Banca mondiale, su pressione dell’Amministrazione Trump, di eliminare l’obiettivo di destinare il 45% dei propri finanziamenti a progetti che abbiano benefici anche sul piano climatico.







