<ul class="leggi-anche"> </ul> <p> </p> <p>Il colosso cinese del fast fashion<strong> Shein </strong>ha pubblicato per la prima volta dati finanziari dettagliati nell'ambito del processo di quotazione alla borsa di<strong> Hong Kong</strong>, evidenziando un rallentamento della crescita dei ricavi e della redditività che potrebbe pesare sulla valutazione dell’ipo. </p> <h2>In rosso nel trimestre</h2> <p>Nei primi<strong> tre mesi del 2026</strong> la società ha registrato una<strong> perdita di 99 milioni di dollari,</strong> a fronte di un<strong> utile di 395 milioni</strong> nello stesso periodo dell'anno precedente, mentre i ricavi sono aumentati dell'1,1%, a 9,05 miliardi di dollari. </p> <p>L<strong>'utile operativo è diminuito del 26%</strong>, anche se Shein ha precisato che la perdita trimestrale è stata in larga parte determinata da una <strong>svalutazione di 328 milioni di dollari</strong> delle<strong> azioni privilegiate convertibili</strong> e<strong> rimborsabili,</strong> come emerge dalla documentazione depositata presso la borsa di Hong Kong. </p> <p> </p> <ul class="leggi-anche"> <li><em>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/fashion/shein-ottiene-il-via-libera-dal-comitato-di-quotazione-della-borsa-di-hong-kong-per-l-ipo-202607171240313543" target="_blank">Shein ottiene il via libera dal comitato di quotazione della borsa di Hong Kong per l’ipo</a></em></li> </ul> <p> </p> <p>Nel 2025 l'utile netto si è attestato a 2,06 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 3,37 miliardi del 2024.
Shein finisce in rosso prima della quotazione a Hong Kong | MilanoFinanza News
Il colosso del fast fashion cinese, che sta preparando l'ipo a Hong Kong per agosto, chiude il trimestre in perdita. A rischio di ulteriore ribasso la valutazione del gruppo, partita da 100 miliardi e scesa a 30 a inizio 2026
Shein svela bilanci deludenti per l'IPO a Hong Kong: perdita di 99 milioni nel Q1 2026 e ricavi cresciuti solo l'1,1% versus guidance +15%. Il crollo sotto dazi UE/USA, regolamentazione e concorrenza Temu prova l'esaurimento dell'arbitraggio tariffario nel modello low-cost cinese globale.
















