I finanziamenti per la prevenzione e la cura sono diminuiti fino a diventare irrisori. Mentre aumentano le famiglie disperate che non sanno più a chi rivolgersi. Eppure, da questa malattia si può uscire

di

Fiorenza Sarzanini

Promesse non rispettate, come sempre. Ancora una volta gli impegni pubblici e le rassicurazioni ai malati non hanno avuto seguito. Perché il 30 giugno è scaduto il termine per l’utilizzo delle risorse assegnate e anche se fosse pubblicato il decreto la cifra sarebbe irrisoria, e quindi quasi inutile. Stiamo parlando dei finanziamenti per la prevenzione e la cura dei disturbi alimentari.

Stiamo parlando di persone giovanissime, giovani, adulte, anche anziane che non trovano aiuto o assistenza. Di famiglie disperate che non sanno che cosa fare, dove andare, come affrontare una piaga che – nei casi più gravi – può causare la morte. E che invece, con gli interventi giusti e gli specialisti adeguati, è una malattia che si può curare e sconfiggere.