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27 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 9:05
In Italia le persone con grave disabilità che si trovano senza il sostegno delle famiglie vivono condizioni molto complesse. Da quasi dieci anni esiste una legge, denominata Dopo di noi, per assisterle, ma associazioni e parenti caregiver ne denunciano le grandi lacune. A mancare sono le risorse, ma non solo: le difficoltà di organizzazione a livello territoriale (con una riforma della disabilità ancora incompleta), impediscono alle Regioni di spendere nel modo corretto i fondi che, paradossalmente, sono costretti a restituire. L’ultimo caso è quello di Catanzaro: il Comune ha restituito alla Regione Calabria oltre 400mila euro destinati al Dopo di noi. Motivo? “Incampienza dei fondi di spesa”, scrive la testata Catanzaro Informa. Ovvero: non si è riusciti a spenderli in tempo. Un fenomeno per niente isolato. Secondo una analisi della Corte dei Conti, tra il 2016 e il 2022 circa 466 milioni di euro sono stati stanziati, ma solo circa 240 milioni sono stati effettivamente trasferiti alle Regioni. Una delle cause principali è stata la mancata rendicontazione delle somme, con il risultato che i fondi non sono stati spesi e non sono arrivati ai progetti e alle persone con disabilità.






