Contrariamente a quanto diffuso di recente da alcuni ambiti venatori, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) non ha espresso un parere favorevole alla Proposta di Legge 2984 di modifica della Legge 157/92. La relazione depositata dall’Istituto in occasione dell’audizione informale presso la Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati evidenzia, al contrario, una bocciatura pressoché totale sul piano tecnico, scientifico e giuridico.

Per questa ragione, la Lega Abolizione Caccia ha promosso un’iniziativa congiunta insieme a oltre 60 associazioni ambientaliste e di tutela animale, inviando una lettera ufficiale al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, On. Gilberto Pichetto Fratin, e a tutti i componenti della Commissione XIII della Camera dei Deputati. Nella propria dettagliata analisi, l’ISPRA ha sottolineato come la proposta di legge difetti gravemente dei criteri scientifici necessari a garantire la tutela della fauna selvatica. In particolare, le osservazioni dell’Istituto mettono a nudo i seguenti punti critici del testo:

– La riapertura alla cattura di uccelli selvatici da utilizzare come richiami vivi si pone in diretto contrasto con la Direttiva Uccelli (2009/147/CE), pratica che in passato ha già comportato sanzioni per l’Italia da parte della Corte di Giustizia Europea.