BRESSANONE. Il progetto di ampliamento della videosorveglianza comunale da 3,4 milioni di euro è entrato a Bressanone nella fase operativa. Dopo ritardi dovuti a ricorsi e contrattempi legati alla gara d'appalto, sono iniziati gli interventi tecnici preliminari. Per il momento, nessuna nuova telecamera è in funzione: si sta lavorando sull'infrastruttura che dovrà sostenere il nuovo sistema.
Il nuovo piano prevede l'installazione di circa 100 telecamere aggiuntive nei punti più sensibili della città e delle frazioni, con l'obiettivo di prevenire vandalismi e rafforzare la sicurezza. Saranno inoltre installati una decina di dispositivi per il controllo degli accessi e delle uscite dalla città, dotati di sistemi di lettura automatica delle targhe in grado di segnalare in tempo reale alle forze dell'ordine eventuali veicoli rubati o sospetti. Il progetto comprende anche sei varchi elettronici per il controllo della zona a traffico limitato del centro storico, che consentiranno di verificare automaticamente il possesso delle autorizzazioni e sanzionare gli accessi non consentiti.
«Sono in corso i primi controlli e il passaggio dei cavi, per verificare eventuali criticità prima dell'installazione - spiega il funzionario della Polizia locale di Bressanone Giuseppe Lombardi - I tecnici stanno predisponendo i collegamenti e le antenne dei ponti radio necessari per il funzionamento della rete. Una parte delle attività verrà sospesa ad agosto per poi riprendere a settembre, quando dovrebbe iniziare il montaggio delle apparecchiature. Qualche telecamera di prova è stata fissata, ma senza essere attivata. Mancano infatti i server e gli altri componenti indispensabili al funzionamento del sistema. Si tratta di installazioni temporanee - continua Lombardi - effettuate anche per verificare l'impatto estetico, soprattutto nel centro storico, dove saranno previsti dispositivi con colori studiati per integrarsi meglio con gli edifici. Il progetto è partito, ma la nuova rete di videosorveglianza non è ancora operativa. Per qualche tempo le attività riguarderanno soprattutto le opere dietro le quinte».










