HomeModenaCronacaSalute mentale, l’associazione: "Alice accoltellata come Francesca. Lo Stato deve tutelare le famiglie"Rizzello è sopravvissuta, Scagni invece non ce l’ha fatta. La madre sostiene ’Mai più soli’ "Ho perso tutto. Serve una legge che si occupi davvero delle persone con disagio psichico".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Io e Francesca ci siamo incontrate nel corso di una trasmissione tv ed è stata una folgorazione: ha detto parole che avrebbero potuto essere quelle di Alice. ‘Mio fratello non è un mostro e gli voglio bene’ – ha detto – ed erano le stesse cose che diceva mia figlia, Alice. Aveva la stessa propensione ad aiutare il fratello. Ora cosa serve? Una legge che definisca chiare responsabilità ma, soprattutto, che sostenga, tuteli, si occupi davvero delle persone con malattie mentali e delle loro famiglie".

C’era anche Antonella Zarri, giovedì scorso a Roma, accanto a Francesca Rizzello, in occasione della presentazione dell’associazione ‘Mai più soli’, nata dopo l’attentato in centro del 16 maggio per accendere un faro sulla salute mentale. La fondatrice, Francesca, è viva per miracolo dopo che nell’aprile del 2019 il fratello tentò di ucciderla accoltellandola ben 19 volte. Anche Alice Scagni, figlia di Antonella Zarri, fu accoltellata con 19 coltellate dal fratello quel terribile primo maggio 2022 a Genova Quinto ma purtroppo lei, giovane mamma, non si salvò.