Chi l’ha detto che per vivere la magia dei grandi festival europei bisogna volare oltreconfine? Immaginate una Woodstock in salsa emiliana, immersa nel verde della collina reggiana: stessi prati, stessa energia viscerale, ma con la console al posto delle chitarre. Il Parco dei Popoli, a Castellarano, sabato sera si è trasformato ancora una volta in un’arena naturale a cielo aperto, dove la polvere sotto i piedi, il ritmo dei bassi e la voglia di stare insieme hanno firmato la ‘grigliata’ elettronica più scatenata dell’estate.
"Facciamo un grande applauso a questo festival, perché è ancora gratuito, per tutti e di altissimo livello. Se riusciamo a realizzarlo è grazie agli sponsor, al direttore artistico Filippo Bedeschi e a una squadra incredibile di oltre 400 volontari. La nostra ambizione è sempre stata quella di migliorarci ogni anno, e l’idea è nata proprio per caso, pedalando in montagna con Benny: dopo soli 5 chilometri ci siamo detti ‘ma lo facciamo un festival?’. Oggi l’Ebbq non è solo cresciuto nei numeri, ma nella qualità e nella credibilità. È la nostra scusa migliore per coltivare relazioni, raccontare chi siamo e aprirci al mondo", dice facendo gli onori di casa sul palco del moon stage, il primo cittadino, e presidente della Provincia, Giorgio Zanni, dopo l’esibizione di Tiga, dj, produttore e cantante canadese, tra le figure più riconoscibili dell’incontro tra techno, cultura rave ed estetica pop.









