Dopo la maratona dell’Electronic Bbq, che da venerdì a domenica ha superato le 30mila presenze al Parco dei Popoli di Castellarano, Benny Benassi si è rifugiato in Appennino. Il tempo di ricaricare le pile prima di un agosto pienissimo per il dj e produttore reggiano, atteso da cinque date in Canada e serate a Ibiza e Mykonos.
Con lui abbiamo tirato le somme sull’evento di successo che si è appena chiuso, e toccato anche la parentesi sfumata dell’ex Hellwatt. Benassi, cosa rende questo Festival un format così vincente?
"Abbiamo sempre puntato su qualità musicale e gratuità per coinvolgere la comunità emiliana. Negli anni siamo cresciuti: io non prendo cachet, sono parte dell’organizzazione; il primo anno ho portato i ragazzi che lavorano con me in studio, come Essentia e Square, che oggi hanno un loro percorso artistico. Essendo un evento gratuito cerchiamo di scoprire gli artisti prima che esplodano, come facemmo dieci anni fa portando Martin Garrix in un ’Benny Benassi & Friends’ per la sua prima data italiana: oggi per una serata a ingresso libero sarebbe impossibile. Quest’anno volevo Tiga e Felix da Housecat, ma Felix ha avuto un problema col passaporto. La domenica è stato un sogno ospitare i Parisi. La forza sta nella scelta musicale, curata con Filippo Bedeschi e Giorgio Zanni, e nel Parco dei Popoli, un’arena naturale che crea l’atmosfera giusta. Conta poi la qualità dei food truck: quest’anno ne avevamo uno di hamburger vegani che inseguivamo da tre anni, oltre a Porcobrado, tra i migliori in Europa".






