Camaiore (Lucca), 27 luglio 2026 – Aveva chiesto 5mila euro all’ex compagna in cambio della restituzione dell’auto dicendole pure che aveva un proiettile pronto per lei, nel caso non gli avesse consegnato la somma richiesta. Così la squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Pescia (Pistoia) ha arrestato un quarantatreenne residente in lucchesia per tentata estorsione, falsa attestazione, detenzione e infine anche porto illegale di armi.
L’arresto a Pescia
I poliziotti avevano ricevuto una segnalazione circa movimenti sospetti dell’uomo in un locale di Pescia. Intervenuti, gli agenti hanno trovato uno zaino che il 43enne aveva tentato di nascondere in un posto vicino al locale: dentro c’era una pistola rubata nel 2013 in un’abitazione a Camaiore. Dai successivi accertamenti é emerso che nel locale l’uomo aveva fatto una videochiamata dove aveva minacciato di morte l’ex compagna.
L’arrivo della polizia
Quest’ultima ha poi raccontato che l’uomo l’aveva chiamata per fissare un incontro a Pescia, chiedendole 5.000 euro in cambio della restituzione dell’auto (rimasta in possesso del 43enne) e che le aveva aggiunto di avere un proiettile pronto per lei. Appuntamento che era stato fissato a Pescia e al quale la donna aveva effettivamente acconsentito. Grazie al tempestivo intervento degli agenti è stata evitata l’intenzione criminosa dell’uomo. ll 43enne è stato infatti rintracciato, arrestato per tentata estorsione, falsa attestazione, detenzione, porto illegale di armi, e condotto in carcere prima che ci fosse l’incontro. Il reato di falsa attestazione è stato contestato in quanto il soggetto, privo di documenti, aveva comunicato ai poliziotti un’identità falsa. A disposizione dell’Autorità giudiziaria, a seguito della relativa udienza è stato convalidato l’arresto ed è stata disposta per il 43enne la misura cautelare in carcere.






