HomeArezzoCronacaScherma, il maestro bendato. “Il colpo del fioretto mi guida. Capisco se gli allievi sbagliano”L’ex atleta e allenatore Tullio Mugnaini ha 71 anni, da più di venti ha perso la vista. Continua a insegnare: “Quando una cosa ce l’hai dentro e la ami vai avanti. La società è viva, a ogni lezione lavoro in modo diverso. Il ferro parla”Tullio Mugnaini, 71 anni, una vita intera in pedana. Nella foto a sinistra al Gran premio nazionale giovanissimi del 1970Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 27 luglio 2026 – Ci sono rumori che raccontano una vita. Per Tullio Mugnaini è quello secco e inconfondibile dei fioretti che si incrociano sulla pedana. Un suono che continua ad accompagnarlo ogni settimana nella sala d’armi del Circolo Schermistico Aretino, di cui è anche presidente, anche se da anni non può più vedere i movimenti degli atleti.

A 71 anni Mugnaini è ancora uno dei punti di riferimento della scherma aretina: prima atleta, poi istruttore e maestro, ha dedicato alla pedana gran parte della sua esistenza, formando generazioni di schermitori, soprattutto dopo la pensione da dipendente della Confcommercio di Arezzo. La sua è una storia di adattamento e forza: una malattia degenerativa rara iniziata nel 1989 gli ha tolto progressivamente la vista fino alla perdita completa nei primi anni Duemila. Ma non gli ha tolto il ruolo di maestro. Anzi, ha trasformato il suo modo di insegnare: oggi legge la scherma attraverso il contatto, le vibrazioni, il rapporto diretto con il ferro. “Quando una cosa ce l’hai dentro, quando ti piace, trovi il modo di continuare”, racconta.