Roma, 27 luglio 2026 - L’attentato avvenuto in Germania ha riportato al centro il tema della minaccia jihadista in Europa. Lorenzo Vidino, direttore del Programma sull’Estremismo della George Washington University e tra i massimi esperti internazionali di radicalizzazione, analizza le dinamiche dell’attacco. Con una buona notizia: nonostante il difficile contesto internazionale non c’è stata l’escalation che molti temevano.
Lorenzo Vidino
Professor Vidino, da quanto emerge finora questo attentato presenta elementi nuovi oppure ricalca schemi già conosciuti?
“In realtà ricalca molte dinamiche già viste. Il bersaglio è un luogo molto affollato, un obiettivo sensibile che, per ragioni ideologiche, è stato preso di mira anche in passato dal terrorismo di matrice islamista. L’utilizzo di un veicolo è una tecnica già vista in numerosi attentati, compreso quello al mercatino di Natale di Berlino”.
E il profilo dell’attentatore?












