Tortolì.27 luglio 2026 alle 01:07La rabbia dei bagnini: «Divieti ignorati, ora basta con gli irresponsabili»

Tra Orrì e Porto Frailis è stata una domenica di ordinaria follia. Incuranti della bandiera rossa esposta e dei continui appelli e da parte dei bagnini a non entrare in acqua, centinaia di persone si sono lanciate nel mare agitato, mettendo a repentaglio la vita degli addetti al servizio di salvamento, oltre alla loro. Alla fine anche i bagnini si sono sfogati, implorando gli sventurati (incoscienti) a evitare nuove incursioni nel mare mosso, con onde lunghe sospinte da raffiche di scirocco. «Non se ne può più degli irresponsabili. Quando il mare è mosso bisogna evitare di entrare in acqua», ha detto Alessio Tedone, vicepresidente dell’Alpherat Regulus, l’associazione di protezione civile che gestisce il servizio pubblico di salvamento a mare. Il bilancio finale della giornata campale è stato di una decina di persone salvate in extremis.

Bagnini sollecitati

Gli appelli di sensibilizzazione lanciati appena 24 ore prima a Orrì dal consigliere delegato all’Ambiente, Riccardo Falchi, e dal comandante della Guardia costiera di Arbatax, Mattia Caniglia, sono rimasti inascoltati. Ieri a Porto Frailis era in servizio Damiano Ladu, bagnino di 20 anni costretto agli straordinari per salvare persone incoscienti che venivano inghiottite dalle onde. «Nonostante la bandiera rossa - è stato lo sfogo dei colleghi - l’hanno fatto impazzire». Alle 18 aveva tirato fuori dall’acqua 7 persone. «Statevene in riva, a casa sarebbe anche meglio. La gente incosciente dovrebbe pagare le tasse il doppio».