"Musumeci e Pichetto Fratin si sveglino: l'Italia sta bruciando. Il governo la smetta di inseguire la propaganda negazionista e lavori per ricostruire un vero sistema di prevenzione". Lo scrive in una nota Angelo Bonelli, parlamentare AVS e co-portavoce di Europa Verde. "Secondo i dati del sistema europeo EFFIS-Copernicus, dal 1° gennaio al 25 luglio sono andati in fumo oltre 40.000 ettari, contro una media di 22.220 ettari nello stesso periodo tra il 2006 e il 2025: un aumento dell'81%. Solo negli ultimi sette giorni sono bruciati 21.000 ettari. La Sicilia da sola conta oltre 26.000 ettari, più della metà della superficie percorsa dal fuoco in Italia: un dato drammatico che impone al presidente Schifani di assumersi le proprie responsabilità dimettendosi", prosegue .

"L'Italia non ha più un'efficace organizzazione di prevenzione e spegnimento degli incendi. L'abolizione del Corpo Forestale dello Stato ha disperso competenze e professionalità e ha indebolito il sistema. La prevenzione è praticamente scomparsa: si aspetta che gli incendi divampino e quasi che si spengano da soli. I numeri parlano da soli: quando operava il Corpo Forestale dello Stato, per ogni incendio boschivo bruciavano in media 7,5 ettari; oggi si superano i 40 ettari per incendio, con roghi che durano giorni e costi enormi per il noleggio di mezzi aerei privati. L'Italia brucia anche perché ha smantellato la sua Forestale, sostituendo un modello fondato sulla prevenzione e sull'intervento rapido con uno che si dimostra sempre più inefficace", dice ancora Bonelli. "Servono subito prevenzione, manutenzione del territorio, personale specializzato e una strategia nazionale all'altezza della crisi climatica. Continuare così significa condannare il nostro patrimonio naturale ad andare in fumo ogni estate" conclude il parlamentare AVS e co-portavoce di Europa Verde.