Entro il 31 luglio l’Italia e gli altri Stati membri dell’Unione Europea recepiranno la direttiva 2024/1799 per sancire in via definitiva il diritto alla riparazione 2026. La nuova normativa, nata per contrastare l’obsolescenza programmata e ridurre i rifiuti tecnologici, introduce un radicale cambio di marcia: la riparazione diventerà la scelta primaria e accessibile per i consumatori, imponendo stringenti vincoli ai fabbricanti di elettrodomestici e dispositivi elettronici.

Diritto alla riparazione oltre la garanzia: cosa cambia

Cosa devono fare i riparatori

Cosa succederà in Italia

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