Lavatrici, aspirapolvere e smartphone rientrano tra i primi beni di consumo interessati dal nuovo obbligo di riparazione fuori garanzia previsto dalla direttiva UE 2024/1799, che gli Stati membri devono recepire entro il 31 luglio 2026. Il testo, approvato definitivamente dal Parlamento europeo il 23 aprile 2024, introduce per la prima volta un vincolo esplicito a carico dei fabbricanti: riparare un prodotto rotto ma tecnicamente recuperabile anche quando la garanzia legale � gi� scaduta.
Come funziona il modulo europeo di riparazione
Prima di avviare l'intervento, il riparatore dovr� consegnare al consumatore un modulo informativo europeo standardizzato, con dettagli su tipologia dell'intervento, tempistiche, costi previsti ed eventuale disponibilit� di un prodotto sostitutivo durante l'attesa. Tra i beni coperti dall'obbligo rientrano anche gli smartphone, come confermato sia dal Consiglio dell'UE sia dal Parlamento europeo, che li citano esplicitamente accanto a lavatrici e aspirapolvere; la copertura, va precisato, si applica ai soli prodotti gi� disciplinati dalla normativa sull'ecodesign, il che lascia fuori dal perimetro altri dispositivi di uso comune come tablet e cuffiette. Secondo Assoutenti, la riparazione dovr� avvenire a titolo gratuito oppure a un prezzo ragionevole, entro un periodo di tempo congruo; se l'intervento risultasse impossibile, il produttore potr� proporre in alternativa un bene ricondizionato.










