"Giustizia per Fakir", questo è il coro che accompagna l'inizio del corteo organizzato al Pilastro per ricordare Abderrahim Fakir, morto una settimana fa al Pilastro. Sono circa duemila le persone che si sono date appuntamento al Pilastro, all'angolo tra via Italo Svevo e via Alfredo Panzini, dove domenica scorsa è deceduto il 42enne nel corso di un fermo di polizia.

Ad aprire il corteo, uno striscione che recita "Verità e giustizia per Fakir, siamo tutte e tutti Fakir", portato da un gruppo di manifestanti della comunità marocchina. Tanti anche i cartelli in italiano e arabo che attivisti e residenti del Pilastro mostrano alle telecamere, tra cui uno che recita "Aboliamo la polizia" e uno con scritto "Divise unici stranieri nei nostri quartieri" e ancora "Siamo tutti antirazzisti, fuori gli sbirri dai nostri quartieri".

In piazza c'è anche anche una bandiera italiana, sulla stessa asta di quella marocchina e palestinese. Tanti i cartelli, tra cui uno che recita "I can't breathe" facendo riferimento al caso di George Floyd. Il corteo, organizzato da Potere al Popolo, Usb, Comitato Popolare Pilastro, collettivo Plat, oltre che dalla comunità marocchina, percorrerà via Italo Svevo, tutte le vie del Pilastro per poi tornare all'angolo tra via Italo Svevo e via Alfredo Panzini, dove è morto Fakir.