Montespertoli, 26 luglio 2026 – Doveva essere l’occasione per uno scambio di formazione con un gruppo di giovani musicisti provenienti dai campi del Libano, un modo per sottrarre – anche solo temporaneamente
dei ragazzi da un contesto difficile, ma l’esperienza, per cinque di loro, si è conclusa ancora prima di cominciare. E’ quanto denuncia l’associazione Prima Materia, che proprio in questi giorni sta realizzando nella propria sede di Montespertoli un percorso educativo in campo musicale e sociale rivolto ai giovani del territorio che prevedeva appunto uno scambio di formazione alla pari.
Cosa è successo
Il programma comprendeva la presenza di sette viaggiatori, tra cui cinque ragazzi palestinesi provenienti dai campi profughi del Libano. Sono tutti membri attivi del progetto di cooperazione internazionale “Music and Resilience” che Prima Materia sviluppa dal 2012 al fianco dell’Ong locale “Beit Atfal Assomoud”: l’obiettivo è potenziare le risorse musicali delle comunità rifugiate utilizzando la musica come elemento di trasformazione sociale. Il loro arrivo in Italia era previsto lo scorso 19 luglio, ma così non sarà per cinque di loro: per ragioni legate al loro status di rifugiati, infatti, è stato loro impedito di uscire dal paese dei Cedri.






