Il 26 luglio 1986 una vasta frana investì la collina Timpone, distruggendo parte dell’abitato di Senise e provocando la morte di otto persone, tra cui quattro bambini. A quarant’anni da quella tragedia, il Consiglio regionale della Basilicata ha promosso a Senise una iniziativa dedicata alla memoria, alla riflessione e all’impegno istituzionale sul tema della prevenzione del dissesto idrogeologico. Il convegno, seguito dall’inaugurazione della mostra fotografica dal titolo “4:15 - L’istante e la memoria. Cronaca di una terra ferita”, ha rappresentato l’occasione per ricordare una delle pagine drammatiche della storia lucana e rilanciare il tema della sicurezza del territorio.

“Le immagini della mostra dedicata alla frana di Senise ci consegnano una memoria che non appartiene soltanto al passato. Raccontano il dolore di una comunità, ma anche la forza con cui quella stessa comunità ha saputo reagire. Ed è proprio da quelle immagini che nasce una riflessione sul valore della prevenzione: il compito delle istituzioni è sicuramente intervenire dopo un’emergenza, ma, soprattutto, fare tutto ciò che è possibile perché quella tragedia non si ripeta”. Così il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Marcello Pittella, intervenendo alla manifestazione.