A 370 anni da quel 1656 in cui il vescovo Pappacoda riconobbe in Oronzo il santo che protesse Lecce dalla peste, la festa dei patroni (completano la triade Giusto e Fortunato) si presenta con diverse novità e soprattutto con il marchio identitario di «Festa noscia» proposto da Adriana Poli Bortone sulla scia della «Festa de’ noantri» romana. Le novità sono dettate anche dai lavori su via XXV luglio e allo stadio che incideranno rispettivamente sulla disposizione della fiera - con viale Lo Re più coinvolto, e sul percorso della processione del 24 agosto; mentre la scelta dell’area mercatale di via Bari per il luna park è stata presa per evitare che i ragazzi si spostino in contesti extraurbani. Si attendono ulteriori dettagli sui trasporti e la viabilità.

Lo spettacolo pirotecnico del 26 dalla Masseria Grande non prevede più le tre classiche batterie, ma un solo unico tempo, a cura di Piroeventi Martella di Corsano.

La fiera del bestiame, prevista come sempre nei pressi del campo sportivo di Frigole il 26, che da quest’anno potrà proporre soltanto animali da reddito e non più d’affezione.

L’imponente struttura delle luminarie, che ripropone anche la doppia cassa armonica in piazza Sant’Oronzo e a Porta San Biagio, è a cura della ditta De Cagna di Maglie.