Meno Peroni (senza autorizzazioni), più peperoni (dei campi pugliesi). Più relazioni di pace e di fede con il mondo, meno (anzi niente) pistole giocattolo. Mentre la polizia locale sequestra una bancarella abusiva di sgagliozze con 400 bevande tra birra e altre bottiglie e una bombola da gas da trenta chili, l’assessore allo sviluppo e alla blue economy, Pietro Petruzzelli, annuncia che l’anno prossimo la festa di San Nicola sarà un po’ diversa, più glocal. Puntando da un lato sui prodotti locali e dall’altro, sulla “proiezione internazionale della città”.

“Dobbiamo mantenere la tradizione innovandola – sintetizza l’assessore – Abbiamo notato, infatti, che c’è una crescente partecipazione di turisti. Sono tantissimi e sui loro canali social hanno raccontato gli aspetti legati alla tradizione, alla fede, ma anche al folclore, al costume della nostra terra e della nostra città. Del resto, San Nicola è uno dei santi più venerati al mondo. Per questo una traccia potrebbe consistere nell’incrementare i collegamenti internazionali con le comunità che lo festeggiano”.

L’altra rivoluzione riguarderà i prodotti: “Sarebbe bello promuovere l’intera Terra di Bari, senza tradire le tradizioni enogastronomiche della nostra città. Insomma San Nicola dev’essere meno sagra di paese e più un momento di spiritualità e di dialogo con altri Paesi legati al culto”.