Tuttavia, a Palazzo Senatorio per ora non si mette in dubbio che il 1° Maggio possa continuare a svolgersi a San Giovanni: lo spostamento dell’evento promosso da Cgil, Cisl e Uil non è previsto. Troppo alto, forse, il valore simbolico di quella piazza nell’immaginario e nella tradizione di un certo mondo sindacale e politico, nonostante due anni consecutivi di danni al pavè sembrino dimostrare nei fatti che, dopo il restyling giubilare costato 15 milioni, piazza San Giovanni non è più adatta a un evento da 250 mila persone.