L’inaugurazione in pompa magna e al cardiopalma (il Giubileo era iniziato da un paio di settimane) ha visto il sindaco Roberto Gualtieri sottolineare che si è trattato dell’«intervento più ampio del Giubileo», con i suoi nove ettari, e l’assessore ai Lavori pubblici, Ornella Segnalini, aggiungere che «si tratta di un intervento di qualità architettonica, con scelta di materiali di pregio». Eppure le criticità sono emerse subito: a giugno scorso, infatti, gli alberi posizionati davanti alla stazione Termini e in piazza della Repubblica erano già quasi tutti secchi. «Problemi all’impianto di irrigazione», è stata la spiegazione arrivata, peraltro, mesi dopo le prime segnalazioni. Ora gli alberi sono stati sostituiti ma c’è un altro problema, ovvero che la pavimentazione si è già rovinata sia nel piazzale della stazione che nell’area pedonale accanto ai Giardini di Dogali, dove le lastre risuonano con un sinistro «clack» ogni volta che ci si cammina sopra. Il rischio di inciampare è concreto e persino diversi tratti dei percorsi per gli ipovedenti sono spaccati.
A Termini tutto da rifare. Che disastro il pavé inaugurato un anno fa
Dagli alberi secchi alla pavimentazione sgretolata a poco più di un anno dal taglio del nastro. Non c’è pace per la riqualificazio...






