Pubblicato il: 26/07/2026 – 14:30

CATANZARO E’ la sfida forse più impegnativa ma anche più stimolante di tutti. La Regione Calabria prova a stare al passo con i tempi ormai galoppante preparando il terreno alla migliore e puntuale gestione dell’innovazione tecnologica. Il primo passo è stata l’approvazione della prima legge regionale in tema di intelligenza artificiale, ora la Cittadella entra nella fase più operativa.

Il primo step

La cornice è quella delineata sul piano normativo da un testo licenziato da Palazzo Campanella (su proposta dei consiglieri regionali Caputo, Pietropaolo, Mattiani e Giannetta). Una legge che – si legge nell’articolato – reca «disposizioni concernenti l’impiego di sistemi di intelligenza artificiale (IA) presso la pubblica amministrazione regionale, anche con riguardo ai rischi associati all’utilizzo di tale tecnologia, nonché in materia di politiche regionali sull’impiego dell’IA, in modo affidabile e conforme alle libertà e ai diritti fondamentali della persona». La finalità è che – riporta ancora la legge – «la Regione Calabria promuove l’adozione responsabile di sistemi di IA presso la pubblica amministrazione regionale anche per migliorare l’efficienza dei propri processi amministrativi e la qualità dei servizi offerti ai cittadini», con “paletti” precisi però: «Tutti i sistemi basati sull’IA utilizzati dall’amministrazione regionale devono rispettare le normative vigenti in materia di protezione dei dati personali e sicurezza informatica e devono essere soggetti a revisione umana nel rispetto dei principi di trasparenza, responsabilità ed equità. La Regione Calabria – si specifica – riconosce le opportunità, anche in termini di sviluppo economico, derivanti dall’impiego di sistemi di IA affidabile e persegue la programmazione coordinata di sviluppo e di utilizzo di sistemi di IA in ambito regionale, nel rispetto delle norme etiche e di quelle vigenti in materia di protezione dei dati, dei diritti digitali e della sicurezza informatica».