Calabria, nasce in Regione l’ufficio per l’Ia, aiuterà anche nella stesura delle leggi. Nella struttura tre esperti nominati dalla Giunta e dal Consiglio.

L’intelligenza artificiale entra nella macchina amministrativa della Regione Calabria. Con il regolamento approvato dalla Giunta Occhiuto e pubblicato sul Bollettino ufficiale, prende forma il nuovo Ufficio regionale per l’Intelligenza artificiale, previsto dalla legge regionale n. 4 del febbraio scorso. Di cosa si tratta? Di una struttura tecnica con compiti di analisi, monitoraggio, sperimentazione e indirizzo sulle applicazioni dell’IA dentro la pubblica amministrazione regionale. Il nuovo ufficio sarà incardinato nel dipartimento per la transizione digitale, opererà in raccordo con il responsabile per la transizione digitale della Giunta e vedrà la presenza di tre esperti: due saranno nominati dall’esecutivo e uno dal Consiglio regionale.

Il regolamento assegna all’organismo un perimetro di intervento molto ampio. L’ufficio dovrà occuparsi di attività di indagine, analisi, comprensione e valutazione degli impatti dei sistemi di intelligenza artificiale, con particolare attenzione agli aspetti etici, normativi, organizzativi ed economici. Dovrà elaborare report periodici, predisporre linee guida, supportare le strutture regionali nella definizione delle strategie e partecipare direttamente a progetti sperimentali.