Il mezzo miliardo destinato all’edilizia sanitaria di Catanzaro diventa immediatamente terreno di battaglia politica. Da una parte la consigliera comunale Daniela Palaia, che invita a non trasformare una richiesta ancora sottoposta alla valutazione dell’Inail in uno stanziamento già definitivo. Dall’altra Alessandra Lobello, di Forza Italia, e Lea Concolino, di Noi Moderati, che parlano di una “splendida notizia” per il capoluogo e accusano chi avrebbe alimentato per anni “false narrazioni” sulla mancanza di risorse.
Al centro dello scontro c’è l’intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni sullo schema di decreto che aggiorna il programma degli investimenti in edilizia sanitaria valutabili nell’ambito dei piani triennali dell’Inail. La Regione Calabria ha indicato interventi per complessivi un miliardo di euro, dei quali 500 milioni per Catanzaro: 300 milioni per il nuovo ospedale e 200 milioni per una Cittadella della Salute collegata all’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco”.
La partita, tuttavia, non riguarda soltanto la disponibilità delle somme. Sul tavolo restano la localizzazione del nuovo ospedale, il destino dell’attuale presidio “Pugliese-Ciaccio”, le indicazioni già approvate dal Consiglio comunale e i progetti affidati al Politecnico di Milano.








