Pubblicato il: 09/07/2026 – 21:14
CATANZARO Alla fine, com’era prevedibile, il Consiglio comunale chiamato a esprimersi sulla localizzazione del nuovo ospedale di Catanzaro (se mai si farà) prende una posizione, a favore dell’area dell’attuale Pugliese. Ma la prende a maggioranza, a differenza di dieci anni fa, quando invece si registrò una sostanziale unanimità. Soprattutto, la politica catanzarese perde l’occasione di presentarsi unita su un tema cruciale per il proprio futuro (e pe il futuro della Calabria), con gli schieramenti e anche i partiti che finiscono per lacerarsi e dividersi al loro interno e con un via libera trasversale che configura alleanze quantomeno insolite, seppur contingenti.
Il dibattito
Il tema di fondo, nell’attesa che arrivi il parere del Politecnico di Milano commissionato dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto, è l’alternativa tra le due aree nelle quali ubicare il nuovo ospedale: quella del Pugliese, nell’area nord di Catanzaro, e quella di Germaneto (gradita anche a Occhiuto, va ricordato). L’opzione della zona nord è sostenuta da quanti temono la spoliazione di un intero quartiere della città. Quella di Germaneto, che appare francamente più rispondente a una moderna visione dell’offerta sanitaria, è invece sostenuta da chi immagina il nuovo ospedale di Catanzaro come un hub realmente al servizio dell’intera Calabria. Insomma, due opzioni diametralmente opposte, con il centrosinistra e il centrodestra che si sono verticalmente divisi al loro interno, mentre per settimane molti analisti hanno atteso, invano, un pronunciamento del sindaco Nicola Fiorita, che a un certo punto si era mostrato leggermente favorevole a Germaneto, salvo poi scegliere la linea del silenzio. Un temporeggiamento che, secondo molti osservatori politici, avrebbe contribuito anch’esso a creare le premesse per un Consiglio comunale disordinato. Alla fine di un lunghissimo dibattito, durato oltre 5 ore, nel quale sono intervenuti praticamente tutti i consiglieri comunali, in gran parte improvvisatisi esperti di sanità, è prevalsa la linea favorevole al Pugliese (17 voti), linea votata da diversi componenti del gruppo Misto che sostiene il sindaco Fiorita, da esponenti del centrosinistra, tra cui rappresentanti del movimento Cambiavento dello stesso Fiorita, da Fratelli d’Italia, da alcuni esponenti di Forza Italia (Sergio Costanzo , con Antonello Talerico che era assente dall’aula ma che aveva già anticipato la propria posizione), e da Azione. E votata infine anche dallo stesso Fiorita. Il resto dell’assemblea – il gruppo di Forza Italia, il Partito Democratico, la Lega e Noi Moderati – ha invece scelto l’astensione o l’uscita dall’aula.







