Un attacco duro e senza mezzi termini contro le politiche di gestione dei rifiuti in Calabria. Il Comune di Corigliano Rossano ha espresso voto contrario rispetto all’approvazione del Piano d’Ambito dell’Arrical, l’autorità regionale per le risorse idriche e i rifiuti. Una decisione formale che il primo cittadino, Flavio Stasi, chiarisce subito non essere legata a logiche di appartenenza politica o a scontri con i colleghi amministratori locali.

Un organo sottomesso alle scelte della Giunta Regionale

Nessuna spaccatura personale all’interno del Consiglio Direttivo, chiarisce l’amministrazione, ma un chiaro giudizio di merito su una struttura ritenuta ormai priva di autonomia decisionale.“Non si tratta di un voto contrario nei confronti dei colleghi sindaci del consiglio direttivo, né tanto meno del presidente, il collega Nicola Fiorita”, spiega con fermezza il sindaco Flavio Stasi. “Si tratta di un giudizio di merito relativo ai contenuti del Piano frutto dell’operato della longa manus della Giunta Regionale all’interno di quello che doveva essere un organo di autogoverno dei sindaci, ed invece è stato trasformato in un organo ratificatore delle scelte autoreferenziali del Governo regionale”.Al centro delle critiche c’è la governance stessa dell’ente di gestione e le dirette ripercussioni sulle tasche dei contribuenti.“La stortura istituzionale di un direttore generale scelto, non dai sindaci ma dal Governatore – chiarisce il primo cittadino ionico – ha trasformato questa autorità nel perfetto capro espiatorio su cui scaricare le responsabilità di tutte le manovre a scapito dei calabresi, a partire dall’aumento delle tariffe idriche e dai costi di conferimento rifiuti più alti d’Italia che i calabresi trovano in bolletta”.