Di: ATS/ANSA/AFP/Swing Nella notte tra ieri, sabato e domenica non sono stati segnalati bombardamenti statunitensi in Iran, segnando la seconda notte consecutiva di tregua nelle ostilità. Alcuni media statunitensi riferiscono di una possibile carenza di munizioni dopo quasi cinque mesi di guerra.Sebbene venerdì il presidente americano Donald Trump avesse dichiarato di prendere in considerazione bombardamenti ancora più massicci contro l’Iran, l’esercito americano non ha annunciato alcun attacco all’alba di domenica.Da parte sua, l’Iran non ha rivendicato alcun attacco contro i suoi vicini del Golfo Persico e questi ultimi non hanno segnalato alcun allarme notturno.Pur minacciando l’Iran, Donald Trump ha tuttavia affermato che il dialogo con Teheran non è interrotto. “In realtà, stiamo parlando con loro proprio in questo momento”, ha detto riferendosi ai leader iraniani. “Penso che stiano diventando sempre più seri col passare dei giorni, forse per un motivo ovvio”, ha aggiunto, alludendo ai bombardamenti statunitensi.Continua il blocco dello Stretto di HormuzIl blocco navale USA contro l’Iran rimane pienamente in vigore. Lo riferisce il Comando militare centrale americano (Centcom), riferendo di aver respinto, fino a ieri, sabato, “12 navi commerciali che tentavano di forzare il blocco” e di averne reso “due inoffensive”, non essendosi “attenute alle disposizioni”, e di aver eseguito due ispezioni a bordo “per garantirne la piena conformità”.Oggi, riferisce un post su X, le forze statunitensi “hanno effettuato un’ispezione di verifica a bordo della petroliera M/T Charminar, battente bandiera delle Comore, nel Mar Arabico; l’imbarcazione sta ora proseguendo il suo viaggio.Il timore delle scorte di armamentiIl presidente USA Donald Trump ha accantonato per ora i piani di “escalation significativa” dell’offensiva militare contro l’Iran temendo che possano esaurirsi le scorte del Pentagono, già ridotte, di intercettori Patriot e munizioni per la difesa aerea in Medio Oriente.La svolta, scrive il “New York Times” citando due persone ben informate, è arrivata nell’incontro del presidente di venerdì coi principali consiglieri e membri dell’amministrazione. Il generale Dan Caine, capo di Stato maggiore congiunto, ha avvertito in privato che, pur se possibili, i combattimenti avrebbero “pericolosamente” esaurito gli intercettori disponibili per il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom).
Notte senza bombe contro l’Iran - RSI
Gli USA non annunciano nessun nuovo attacco contro la Repubblica islamica









