di
Nicolò Franceschin
Aveva lasciato il Lipsia per stare vicino al padre malato. Dopo la sua scomparsa ha deciso di trasferirsi a Maiorca con la famiglia. Tra orto e natura ricerca la pace
In meno di un anno la vita di Kevin Kampl è cambiata. Cambiata per sempre. Lo scorso gennaio aveva annunciato il suo addio al Lipsia e al calcio giocato. Alla base della scelta la volontà di tornare a casa, a Solingen, per stare vicino al padre gravemente malato dopo la morte del fratello maggiore Seki a ottobre. Dopo pochi mesi è scomparso anche il papà. «Ho passato un anno davvero di m***a, non ci sono altre parole per descriverlo - le sue dichiarazioni alla Bild -. La vita deve andare avanti, anche se è stato molto difficile accettare tutto quello che è successo».
A gennaio aveva salutato i suoi tifosi con una commovente lettera. Quanto accaduto al fratello gli aveva fatto comprendere quanto esistesse qualcosa di ancor più importante e profondo della sua passione per il calcio: «Questi ultimi mesi sono stati molto intensi e carichi di emozioni per me e la mia famiglia, segnati da un profondo dolore. La sofferenza per la perdita improvvisa di mio fratello mi ha fatto capire quanto sia prezioso il tempo e quanto sia importante trascorrerlo con le persone più care. Dopo tutti questi anni, ho capito che è giunto il momento di tornare a casa, anche perché mio padre non sta bene e desidero passare più tempo con lui. Tempo che non tornerà più».






