Mentre in parlamento e a livello politico infiamma la polemica sul disegno di legge anti-maranza e sull’imputabilità estesa a priori a tutti i minorenni, appena tre giorni fa il gip del tribunale dei minorenni di Firenze, Valentina Lisi, ha incaricato un perito di valutare la capacità di intendere e di volere del quindicenne (16 anni li compirà a dicembre) che nel maggio scorso ha accoltellato al cuore Iacopo Cerbai, 29 anni, cameriere del ristorante "Casa Targi" di piazza Mercatale.

Fu un episodio drammatico nel quale Cerbai ha rischiato di rimetterci la vita perché la coltellata inferta dal minorenne ha lesionato il cuore. Il ragazzino è ancora detenuto nel centro per minori con la pesante accusa di tentato omicidio. Il gip vuole capire se l’indagato, vista la giovanissima età, sia in grado di stare in un processo anche in seguito alla richiesta del difensore, l’avvocato Maurizio Milani, di eseguire una perizia psichiatrica avanzata sulla base di un disagio conclamato del ragazzo.

Il gip ha affidato l’incarico di redigere la perizia al dottore Bernardo Bozza, mentre la difesa ha nominato il suo consulente, Giovanni Fazzi. Il quesito ruota intorno alla capacità di intendere e di volere del minore e dunque alla sua imputabilità, tema dibattuto proprio nel disegno di legge anti-maranza.