HomeFirenzeCronacaValdarno, dita incrociate. In Mugello rassegnazione: "Dannazione Faentina"I pendolari del Valdarno sono pronti per altri quattro giorni difficili. Ma superato lo scoglio dell’inizio di luglio, quello che...La linea Faentina in MugelloRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciI pendolari del Valdarno sono pronti per altri quattro giorni difficili. Ma superato lo scoglio dell’inizio di luglio, quello che faceva più paura, ora affrontano questa nuova fase con uno spirito diverso. Hanno ormai imparato come funzionano le loro tratte con la chiusura della linea ferroviaria in corrispondenza del Ponte al Pino, la discesa obbligatoria a Firenze Campo di Marte e, per chi deve raggiungere Santa Maria Novella o Rifredi, il proseguimento del viaggio con navette dedicate da via Masaccio e tramvia fino al centro e lungo la T1 nel tratto Strozzi-Fallaci e Careggi.
All’inizio di luglio nonostante le preoccupazioni, il Comitato Pendolari Direttissima aveva confermato che il piano aveva retto. I treni, pur ridotti nel numero e con percorrenze più lunghe, si sono dimostrati persino più puntuali del solito. Certo il tempo di percorrenza aumenta, ma resta comunque una soluzione preferibile all’uso dell’auto e al rischio di rimanere bloccati nel traffico dei numerosi cantieri aperti nell’area sud di Firenze. Adesso si entra nella seconda fase dell’intervento sul Ponte al Pino.






